Probabilmente una delle cause della stanchezza mattutina è il materasso su cui dormi. Ecco alcuni piccoli consigli per risolvere definitivamente il problema.

La qualità del sonno è importantissima,  per il benessere del cervello e quindi  di tutto l’organismo. Rete e materasso hanno importanza fondamentale nel creare i requisiti necessari per un buon riposo

La mattina ti senti più stanco rispetto alla sera prima?

Proviamo per prima cosa a dare una definizione del sonno: «stato di coscienza differente dalla veglia che si accompagna anche a temporanee modificazioni di tutto l’organismo». Come la fame, la sete e l’attività sessuale, il sonno è una necessità parzialmente rinviabile nel tempo ma non troppo; si tratta quindi di un’attività necessaria per il ristoro non solo del cervello ma di tutto quanto il corpo. In realtà questo recupero non avviene mediante spegnimento delle funzioni cerebrali. Il cervello non si riposa mai, nemmeno quando si dorme. Ci sono due tipi di sonno: il sonno profondo e il sonno REM

Durante il sonno profondo (che si sviluppa in 4 stadi) il cervello rallenta le proprie attività e tutti i neuroni lavorano in modo sincronizzato e armonico, mentre il resto dell’organismo si trova in una condizione di riposo pur con movimenti del corpo nelle posizioni laterali, supina e prona con un battito cardiaco ed una pressione del sangue regolari. Nel sonno REM il cervello è invece molto più attivo, e sul piano elettroencefalografico si comporta come durante la veglia.

Un soggetto risvegliato da questa fase del sonno riferisce che stava sognando. Il sonno REM presenta inoltre una particolarità: i muscoli sono ipotonici, come paralizzati, ed il corpo molto rilassato e quasi flaccido risente della forza di gravità in modo particolare in questa fase del sonno. Il sonno profondo ed il sonno REM si succedono nel corso della notte attraverso quattro o cinque cicli della durata di circa due ore ciascuno, fino al risveglio mattutino. I cicli più vicini al risveglio sono costituiti in prevalenza da sonno REM, mentre i primi cicli della notte prevedono una predominanza di sonno profondo. In media dovremmo dormire circa otto ore per notte,

La qualità del sonno è importantissima, per il benessere del cervello e quindi di tutto l’organismo

Dormire bene significa però prima di tutto addormentarsi, passaggio che per molte persone non è sempre facile. L’addormentamento, ovvero quel lasso di tempo necessario al cervello per staccare la spina e traghettare il nostro corpo dallo stato di veglia al sonno, è un aspetto cruciale.

Il disturbo del sonno più frequente e diffuso è sicuramente l’insonnia.
I principali sintomi sono una spiccata difficoltà ad addormentarsi e/o prolungati risvegli notturni. Le cause sono soprattutto disturbi dell’umore come ansia, depressione e lo stress psicosociale. Ma anche abitudini sbagliate, ambiente non adatto per rumore, temperatura troppo elevata o troppo bassa, la qualità del materasso o disturbi intercorrenti come dolori alla schiena, mal di denti ecc.
In sostanza è importante stare attenti ad alcuni comportamenti giornalieri che possono incidere in modo negativo sulla qualità e quantità del sonno:

  • dormire troppo può provocare insonnia la sera successiva;
  • coricarsi a ore sempre diverse – una sera alle 22, la sera dopo alle 2 e poi alle 21
  • un prolungato sonnellino pomeridiano può comportare difficoltà nell’addormentarsi la sera;
  • fare attività fisica poco prima di andare a letto non aiuta a dormire;
  • bere sostanze stimolanti in eccesso come caffè o tè durante la giornata disturba l’addormentamento;
  • mangiare troppo o non mangiare affatto o bere troppi alcoolici disturba il sonno;
  • assumere in modo continuativo farmaci ipnotici come le benzodiazepine, che invece sono utili nel caso delle insonnie occasionali, è dannoso.

Fra i requisiti ambientali necessari per assicurare l’addormentamento ed il mantenimento di un sonno ristoratore sicuramente il letto ed in particolare rete e materasso hanno importanza fondamentale.Un materasso troppo rigido può provocare posizionamenti anomali della colonna vertebrale provocando mal di schiena ed insonnia: specie nel sonno REM la flaccidità della muscolatura scarica sulle ossa e sulle articolazioni tutto il peso corporeo provocando posture anomale. Oggi come verificato da studi poligrafici, il sonno migliore è assicurato dai materassi che si adattano al corpo, specie nelle sue parti più pesanti come tronco e bacino, consentendo il mantenimento di una corretta posizione della colonna vertebrale: varie ricerche hanno indicato che i migliori strumenti per fare del sonno un reale riposo sono i materassi ad acqua ed i memory, che si adattano al corpo per riprendere la forma originale quando il corpo ed il peso si spostano nel letto durante il sonno profondo.
Un valido aiuto per la mente, favorisce un sonno profondo; e per il fisico, aiuta a lenire mal di schiena e problemi alla colonna  vertebrale.
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